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Ma quale setta!

L’Associazione Internazionale di Ontopsicologia (A.I.O.) non fa pubblicità e non cerca in nessun modo nuovi adepti. Essere soci dell’A.I.O., per chi lo desidera, costa 250 euro all’anno.  Nessuno fa donazioni o esborsi a favore di nessuno. L’A.I.O., Meneghetti e l’ontopsicologia non hanno né portavoce né testimonial né promoter: nessuno ingaggia; nessuno arruola; nessuno cerca di indurre nessuno a iscriversi o a partecipare a qualcosa. Se si chiede di conoscere i contenuti di questa scuola, ci si sente rimandare sic et sempliciter alla poderosa bibliografia disponibile (oltre quaranta titoli tradotti in più lingue). Per richiedere informazioni su corsi e attività formative, l’unica possibilità è chiamare o scrivere alla segreteria dell’Associazione: altro che setta!

 

Link della biografia http://www.ontopsicologia.org/index.php/acc-prof-antonio-meneghetti

Contatti http://www.ontopsicologia.org/index.php/contatti

Quant’è brutta l’ignoranza, diceva mia nonna… Parole sante. Pensare che in tutto il mondo, da anni ed anni, da una sponda all’altra degli oceani, la psicologia clinica ricorre a strumenti diversi come l’uso della musica (si parla allora per lo più di “musicoterapia”) o del cinema (l’espressione più conosciuta, in questo caso, è “cineterapia”). Ma allora come si fa – se di questi strumenti si avvale l’ontopsicologia,  che invero ne teorizza una propria tipicità – a considerarli alla stregua di categorie esoteriche, strumenti per iniziati e, insomma, tipici di una setta, com’è scritto in “Occulto Italia”?

L’Acc. Prof. Antonio Meneghetti è molto attento allo sviluppo, alla ricerca e alla creatività che si può sviluppare sollecitando le giovani menti.

Per questo motivo, periodicamente, organizza premi e concorsi che si svolgono attraverso

  • la presentazione delle realizzazioni dei concorrenti
  • la valutazione delle stesse da parte di una commissione competente
  • la proclamazione di un vincitore o vincitrice

Maggiori dettagli relativamente agli eventi organizzati in questo semestre del 2011 li potete trovare ai seguenti link Premio Antonio Meneghetti 2011 e Intuizione e Ispirazione.

Estratto dalla pagina web dell’Università degli Studi di Roma “Sapienza”:
http://www.sociologia.uniroma1.it/postlauream/altaformazione/
bando%20creativita%20e%20imprese.pdf

“IL Preside, preso atto del Decreto Rettorale n. 1218 del 30.10.2009 che stabilisce l’attivazione
presso la Facoltà di Sociologia del Corso di Alta Formazione in Creatività e Impresa, annuncia
l’apertura delle iscrizioni per l’anno accademico 2009-2010, al Corso annuale di alta formazione
in “Creatività e Impresa” cod. 14915 presso la Facoltà di Sociologia (via Salaria 113 – 00198
Roma).
Al Corso, per il quale è prevista la frequenza obbligatoria, potranno iscriversi coloro che sono
in possesso di una laurea triennale, magistrale o di una laurea conseguita secondo il precedente
ordinamento, senza alcun vincolo riguardo alla Facoltà di provenienza.”
La tipologia degli insegnamenti offerti dal corso comprende:
- Sistema e personalità: i giovani e la realtà sociale
- Formazione e mondo del lavoro
- Introduzione al diritto del lavoro e alle tematiche fiscali e giuridico-imprenditoriali
- Il colloquio di lavoro
- Comunicazione e leadership
- La piccola e media impresa
- La Cinelogia e l’impresa
- Ontopsicologia, impresa e società complessa
- Etica dell’economia e dell’impresa

Uno dei tanti esempi che si può fare per capire meglio la diade ed i suoi effetti, è quello di pensare alla coazione a ripetere con selezione tematica. Quando da adulti non ci si è ancora resi indipendenti da quel legame antico con l’adulto madre (cioè l’adulto donna o uomo che sia, che il bambino ha avuto come maggiore riferimento affettivo) si tende a fare delle scelte di vita che ricalchino in qualche modo i modelli appresi nell’infanzia. Per coazione a ripetere si intende la tendenza del soggetto a reiterare sempre quel tipo di comportamento selezionato esclusivamente tra quelli che rientrano nella tipologia dell’adulto madre. Quindi si scelgono soltanto le situazioni e le persone che ripetono l’antico stile appreso con la madre e soprattutto si ha sempre bisogno di un legame, poiché soli non si riesce a vivere. Basti pensare a tutte le volte che, posti in una situazione apparentemente nuova, ci si sente inspiegabilmente a proprio agio, quasi come si fosse “a casa”. Quella situazione, quella persona, quell’ambiente hanno qualcosa che non è nuovo e pertanto fa sentire al “sicuro”. Il problema sorge quando dalla piccola famiglia si entra nel gioco della società e gli antichi schemi non si mostrano più sufficienti per soddisfare le progressive esigenze del soggetto.

È in costante aumento la letteratura relativa ai segnali del corpo e alla loro decodifica. Discipline quali fisiognomica, cinesica e prossemica, che alcuni decenni fa ancora apparivano una sorta di “stregoneria”, cominciano oggi a raggiungere il grande pubblico attraverso libri e corsi a carattere divulgativo, ritagliati con un linguaggio semplificato e pratico. Segno forse dell’aumentato bisogno di trovare dei punti di riferimento “certi” nella comunicazione in relazione all’altro, soprattutto in un’epoca in cui si rischia costantemente di essere travolti dall’eccesso e dall’alta velocità delle informazioni che da ogni parte ci bombardano.

Eppure i ricercatori più onesti di queste discipline mettono continuamente in guardia il lettore a come “interpretare” tutti quei segni il cui solo rilievo richiede già un notevole e costante allenamento. In altre parole, si riconosce che nella fase di attribuzione di significato possono scattare in ogni individuo delle pesanti distorsioni, come ad esempio proiettare sull’altro un’emozione o un pensiero che in realtà siamo noi osservatori a provare. Ecco, dunque, che approcciare alla lettura del corpo richiede sempre, secondo questi ricercatori, una verifica delle impressioni raccolte; verifica che andrebbe condotta attraverso domande opportunamente formulate ma che, tuttavia, non sempre è possibile effettuare per tempo, situazioni, circostanze….e poi, chi assicura che anche il processo di verifica non sia distorto??

Ed ecco il valore aggiunto dell’Ontopsicologia. L’esattezza di coscienza non è solo un concetto filosofico, ma un processo biologico concretamente esperibile: è la pulizia e la trasparenza dei processi razionali che consente la lettura esatta dell’informazione dell’altro. E c’è di più: per un osservatore esatto, autentico, il linguaggio del corpo è solo la prima fenomenologia di quella comunicazione di base che è il campo semantico. Il rilievo del campo semantico, cioè, fornisce l’informazione globale dell’altro in anticipo ad ogni sua manifestazione o espressione concreta. Il lettore esatto ha infatti la possibilità e la capacità di entrare nell’ìntenzionalità della psiche, cioè direttamente a quella sorgente da cui “sgorgano” tutti i segnali corporei successivamente osservabili.

A prescindere dalle qualità personali e dalle attitudini caratteriali, le competenze dei manager posso essere approfondite con corsi mirati. Non a caso le Università organizzano una serie di offerte formative rivolte a giovani professionisti, per supportarli nel mondo del lavoro.

Il corso di Alta Formazione Creatività e Impresa fornisce, basandosi su contributi scientifici, formazione in aree legate al business management, attraverso sessioni teoriche e pratiche della società contemporanea.

Solo un’intelligenza continuamente educata, stimolata e formata può rispondere in maniera brillante alle sfide del mondo moderno con un approccio critico e razionale.