congresso internazionale di metafisica
Dal 6 al 9 luglio 2006, a Roma, nel Centro Congressi della Fondazione Idente, si è tenuto il III Congresso Internazionale di Metafisica. Costituita da Fernando Rielo, promotore di scienza, umanesimo e mistica, la Fondazione Idente, organizzatrice dell’evento, fa appello alla solidarietà tra tutte le razze e le culture del pianeta. Si trattava del terzo appuntamento che filosofi e scienziati di oltre 25 paesi del mondo si danno, ormai da qualche anno, sul tema della Metafisica. Le aree di interesse erano numerose: Arti, Etica, Mistica, Pedagogia, Diritto, Scienze Sperimentali, Epistemologia. Proprio quest’ultimo argomento colpisce l’attenzione dell’Acc. prof. Antonio Meneghetti che riveste ancora una volta gli abiti dell’esperto filosofo e dipinge una relazione dai contenuti forti e lontani da ogni prosopopea cerimoniosa. La relazione, presentata dal Segretario dell’Associazione Internazionale di Ontpsicologia, porta il titolo di “Psicologia Epistemica e Metafisica: dall’Ontologia all’Ontopsicologia”. Fin dall’inizio l’argomento viene sviluppato in maniera sferzante: “Spesso – dice il prof. Antonio Meneghetti – si usa il termine Metafisica senza sapere cosa significhi”. Si capisce subito che il testo non lascerà scampo a chi vuole usare l’argomento ontologico per conversazioni da salotto. “L’Ontologia pura – continua – è Metafisica. Tutto il resto è invenzione, è gratuito, è opinione […] Metafisica o Ontologia è quindi la disciplina, l’atteggiamento, la trattazione che riguarda l’ente e che lo studia in tutti i suoi aspetti […] Si studia l’Ontologia ricercando l’essere. Alla conclusione di questa ricerca, ogni grande scienziato arriva faccia a faccia con ciò che è la dinamica del sacro nell’essere mondano”. Dunque, ecco il punto critico: non esiste scienza, non esiste ontologia, non può esserci metafisica, se non la si rapporta all’ente che è, ovvero all’essere sul piano dell’esistenza storica. Allora si colma la distanza tra Filosofia ontologica e Scienza applicata al principio vivente: la Psiche o Anima incontra il suo piano ontico. Gli ascoltatori erano numerosi e non tutti addentro alla conoscenza ontopsicologica. Tra questi si è anche levata qualche osservazione critica ma, dopo un interessante e confortante dibattito dialettico, degno di quel palcoscenico intellettuale, proprio questi iniziali critici hanno sottolineato la necessità di una più approfondita lettura dei testi del prof. Antonio Meneghetti il quale, ancora una volta, ha avuto il merito di provocare e sollevare gli spiriti dalle pigrizie di troppe verità costruite su convinzioni dogmatiche prive di un reale fondamento epistemico.